Български език и литература

https://doi.org/10.53656/bel2024-4s-6

2024/4s, стр. 57 - 69

LETTERATURA BULGARA: USI DIDATTICI

Maya Padeshka
OrcID: 0000-0002-0220-7641
E-mail: mpadeshka@unior.it
Research ID: AAY-4136-2021 (Web of Science)
Sofia University
Sofia Bulgaria
University of Naples L’Orientale
Naples Italy

Резюме: Il testo declina le sfide e l’importanza della presenza della letteratura bulgara nelcontesto universitario estero. Le risorse esistentie le pratiche accademiche vengono riviste e rivalutate. L’accento è posto sulla presentazione della letteratura bulgara nel quadro dei lettorati di lingua, letteratura e cultura bulgara, dove la letteratura acquisisce importanza, in quanto è una risorsa con ampie funzioni. Infine, viene proposta un quadro metodologico per lavorare su un testo specifico (memorie), collegando la Bulgaria e l’Italia, in particolar modo - la Bulgaria e Napoli.

Ключови думи: letteratura bulgara; didattica; lingua bulgara; memorie; Grand tour

La questione della rappresentanza della letteratura bulgara nelle università straniere è complesso e dipende soprattutto dai programmi accademici della rispettiva università. Ma prima di “giungere” all’università, la nostra letteratura - moderna e canonica - segue le direzioni di distribuzione di ogni letteratura europea moderna che cerca il suo posto tra il pubblico dei lettori del mondo.

In qualità di ricercatori di letteratura bulgara, i professori dell‘Università di Sofia “St. Kliment Ohridski” Amelia Ličeva e Dimitar Kamburov sono tra i critici letterari bulgari più appassionati della ricezione della letteratura bulgara in un contesto europeo e mondiale. Nella sua relazione “La letteratura bulgara contemporanea è convertibile?” Amelia Ličeva studia le componenti statali, istituzionali, educativi, editoriali, personali e di altro tipo per la presentazione e la divulgazione della letteratura bulgara all’estero; tra gli strumenti più efficaci vi è senza alcun dubbio la traduzione riuscita dell’opera, capace di innescare una buona ricezione del pubblico di lingua straniera. Secondo Ličeva il tema europeo è ciò che ha contribuito maggiormente all’enorme successo di G. Gospodinov in Europa (Ličeva 2022, pp. 121 – 125).

Da parte loro, D. Kamburov e M. Harper hanno creato la monografia collettiva “Bulgarian Literature as World Literature”, collocando lo sviluppo della letteratura bulgara nel contesto delle grandi narrazioni mondiali.1 Questo studio risulta innovativo in quanto adotta un approccio tematico, sebbene integri l’approccio storico e cronologico: “La letteratura bulgara come letteratura mondiale riunisce alcuni dei più importanti critici letterari, storici, scrittori e traduttori coinvolti nella letteratura e nella cultura bulgara in tutto il mondo oggi. Il volume costituisce un impegno collaborativo atteso da tempo con interventi concordi e antitetici, e mira a fornire una panoramica al pubblico mondiale che è allo stesso tempo ricco di sfumature e completo nella sua portata per quanto lo spazio lo consente. Diviso in quattro sezioni: Storie, Geografie, Economie e Genetica, i capitoli affrontano argomenti distinti; le loro occasionali sovrapposizioni espongono dibattiti, si articolano approcci diversi a un problema centrale o propongono uno sguardo nuovo a un problema ricorrente (Mihaela P. Harper, Introduzione).2

Certo non mancano studi approfonditi sulla letteratura bulgara in diverse lingue, che sono a disposizione degli studenti che lа studiano. In Bulgaro si possono indicare i tre volumi della Prof.ssa Milena Kirova (Università di Sofia) “Letteratura bulgara”, che coprono il periodo dalla Liberazione della Bulgaria alla Prima Guerra Mondiale3; poi abbiamo i due volumi di Roman Hadzhikosev dell’Università di Blagoevgrad “Storia della letteratura bulgara (1878 –1918)” e “Lezioni sulla letteratura bulgara (1918 – 1944)”. L’autore afferma che “gli studi sono stati pubblicati a Bucarest durante il mio insegnamento presso l’Università di Bucarest. Il loro obiettivo è far conoscere agli studenti rumeni di studi bulgari le tendenze della letteratura bulgara dalla Liberazione alla Seconda Guerra Mondiale”. Innovativo e ricco è anche lo studio “Scrittura e letteratura in Bulgaria IX – XXI secolo” che, come possiamo vedere dal titolo, copre praticamente l’intero sviluppo della letteratura bulgara dal Medioevo all’età moderna4.

In italiano si trovano, ovviamente, numerosi studi e pubblicazioni su diverse tematiche. Come studi completi, dovremmo menzionare quanto segue: Lavinia Borriero Picchio, “La letteratura bulgara con un profilo della letteratura paleoslava”, 1969; lo studio di G. Castellan е Marie Vrinat Nikolov “Storia della Bulgaria. Nel paese delle rose” del 2012 (traduzione italiana di G. Schilardi). Le monografie citate sono di ampio respiro, seguono un approccio teorico cronologico nella presentazione dei fenomeni letterari, che sono spesso commentati attraverso il contesto storico o altro più generale. Sono destinati ad un ciclo completo di lezioni. In generale in italiano mancano antologie sulla letteratura bulgara più recente.

Esiste comunque un altro modello in cui la letteratura è dotata di un apparato didattico, e che ancora manca per la letteratura bulgara e, in particolare, per gli studenti italiani che studiano letteratura bulgara. Una lettura guidata e “didattizzata” della letteratura italiana per stranieri è offerta da Paolo Balboni nel suo manuale “Letteratura italiana per stranieri. B2-C2” (Edilingua, 2019). Il manuale applica un approccio storico cronologico, ma dotato di un apparato didattico e riccamente contestualizzato5. Nella prefazione all’edizione Balboni afferma: “Che cosa è questo libro? Una storia della letteratura italiana, ma anche dell’arte, della musica, dell’opera, del cinema, della canzone: incominciamo dalle origini, nel 13 secolo per arrivare ai nostri giorni. Una raccolta di testi, dal Duecento a oggi, con una guida alla lettura e all’analisi letteraria” (Balboni 2019, p. 3).

La letteratura viene commentata attraverso fenomeni della storia dell’arte, come parte della cultura. Insieme ai nomi di scrittori e poeti, spiccano i nomi dei protagonisti importanti del cinema, musica, teatro tra cui Pier Paolo Pasolini, Edoardo de Filippo е tanti altri.

Si ritiene spesso che leggere la letteratura in una lingua straniera richieda un alto livello di competenza in quella lingua. Questa è, ovviamente, una condizione necessaria, nel tempo stesso la lettura potrebbe essere un processo di acquisizione simultanea e naturale di significati tirati dal testo letterario e risorse linguistiche. Riguardo al pubblico a cui è destinato il libro di testo, Balboni è positivo: “Quando puoi leggere questo volume Con che livello linguistico? Abbiamo indicato il B2 come livello minimo. Ma se non hai ancora concluso, nelle ultime pagine trovi un aiuto per un aspetto molto importante dell’italiano: le varie forme del passato. Anche se al livello B1 non le usi ancora bene, per poter leggere questo libro devi imparare a riconoscerle, a capire che si tratta di un verbo al passato” (Balboni, idem).

Qui occorre citare M. Magnani, che teorizza l’approccio ermeneutico all’apprendimento delle lingue secondo quale “si setta di accettare serenamente anche ciò che non si comprende” (Magnani 2005, p.149).

Da parte sua, V. Bernardini ci invita ad abbandonare lo stereotipo del testo letterario difficile, della sua incomprensibilità (Bernardini 2017). Cioè essere più audaci nell’offrire testi che vanno oltre l’attuale livello di competenza linguistica degli studenti.

Nel presente testo stiamo cercando di dare le nostre risposte dal punto di vista didattico alla questione della convertibilità della letteratura bulgara in un contesto accademico straniero. Per definire i contesti accademici in cui viene insegnata la letteratura bulgara, abbiamo condotto una breve indagine tra i docenti/lettori che insegnano Bulgaro in università straniere. Su 16 siti universitari, in 13 la letteratura bulgara viene insegnata dal lettore in Bulgaro. Una parte dei docenti tiene lezioni sulla letteratura bulgara nella lingua locale o in inglese. Spesso la letteratura bulgara fa parte di un corso più ampio.

All‘Università di Napoli la lingua e la letteratura bulgara vengono studiate in un corso autonomo. Il corso di letteratura bulgara è stato integrato con la possibilità di organizzare attività aggiuntive (altre attività formative) dedicate alla cultura e alla letteratura bulgara, classica e moderna. Ad esempio, nel maggio 2023, la Prof.ssa Daria Karapetkova dell’Università di Sofia ha tenuto una conferenza per i nostri studenti, dedicata alle traduzioni di Dante da parte di traduttori bulgari.

Qui abbiamo scelto di studiare innanzitutto i casi in cui la letteratura non viene studiata nell‘ambito di un corso autonomo. Quali sono le opportunità per il docente di lingua bulgara di integrare la letteratura, tenendo presente l’enorme ventaglio di testi e argomenti tra cui scegliere, gli obiettivi, accessibilità, pubblico, livello di comprensibilità linguistica, contestuale e culturale? Innanzitutto è necessario evidenziare i vantaggi derivanti dall’inclusione del testo letterario nei corsi di lingua bulgara come risorsa.

Il testo letterario „offre al discente materiali dall‘alto contenuto umanistico fornendogli formazione, cultura e sapere ma anche permettendogli di confrontarsi con tematiche di assoluto valore (Magnani 2009, р. 157). Scegliendo un testo letterario da esplorare nei corsi di lingua bulgara, lo studente trae non solo competenza grammaticale e lessicale, ma soprattutto amplia la propria cultura di lettura e letteraria, analizza le manifestazioni di valori, arricchisce la sua conoscenza del mondo. Il testo letterario offre “le vie che si aprono per l’insegnamento della letteratura serio e, se sia permesso, godibile”, confidando nel fascino della letteratura. Le ultime parole appartengono a Mariella Stagi Scarpa che evidenzia i benefici per lo studente derivanti dal lavorare con il testo letterario: “La lettura di testi letterari, per quanto ardua possa essere, serve in primo luogo a offrire occasioni di arricchimento linguistico, [...] ma anche educazione alla sensibilità etica ed estetica, e ampliamento dei propri registri emotivi /affettivi. Educazione al vivere civile e alla cittadinanza democratica. Educazione alla diversità e multiculturalità. [...] La letteratura in LS può avvalersi di quello che è già stato acquisito e, pur partendo svantaggiata dal punto di vista della lingua è avvantaggiata dal punto di vista della competenza letteraria” (Stagi Scarpa 2005, pp. 11 – 14).

Sostenendo l’idea della globalità della conoscenza e della cultura, crediamo che l’apprendimento delle lingue sia uno strumento che dà accesso alla conoscenza e ai contenuti culturali. Per l‘apprendimento delle lingue è importante leggere testi utili dal punto di vista pratico, descrittivi, legati alle situazioni quotidiane per apprendere i fenomeni grammaticali, ma perché non sostituire alcuni di questi testi con esempi di letteratura bulgara? In assenza di antologie della letteratura bulgara per stranieri, il docente è costretto a selezionare i testi che ritiene accessibili e interessanti per i suoi studenti, discutendoli nei relativi contesti accessibili.

Di seguito proporremo un possibile scenario per l‘uso didattico dei topoi letterari bulgari in un contesto accademico italiano. Il topos locale è proprio Napoli, la città che nei secoli XVII-XIX era una tappa indispensabile del Grand Tour nonchè una tappa delle “avventure italiane della letteratura bulgara” (A. Velkova-Gaidardzhieva).

Presenteremo un modo del tutto nuovo e insolito di introdurre il grande scrittore e poeta bulgaro Ivan Vazov, che nel 1884 ha viaggiato per l‘Italia insieme al suo amico Mihail Madzharov. È necessario rendere omaggio allo scrittore Madzharov, che con i suoi Spomeni(Ricordi) ha contribuito alla costruzione della mitologia attorno a Vazov, il grande poeta bulgaro nella terra dei grandi poeti. Vedremo, attraverso gli scritti di Madzharov, Napoli negli occhi di Vazov, Napoli all‘interno della letteratura internazionale, nel contesto del Grand Tour, confrontandola con l‘immagine tratta dagli appunti di viaggio di altri grandi protagonisti che scrissero su Napoli (Goethe, Dickens).

L’obiettivo è quello di dimostrare la validità dell’uso della letteratura, nel questo caso della letteratura di memorie (Spomeni di M. Madzharov), come risorsa, a qualsiasi livello e competenza di lingua del discente, per ampliare gli orizzonti e creare ponti produttivi tra le due culture.

Il grande poeta bulgaro Vazov: protagonista degli appunti di viaggio

Come scrive la Prof. T. Lekova, “la visita in Italia ispirò Vazov per una raccolta di poesie “Italija” (1884), abbozzata durante il viaggio ma rielaborata e pubblicata solo al ritorno in patria. I versi vazoviani sull’Italia [...] diedero impulso a un nuovo indirizzo classicistico nella poesia bulgara, che eleggeva l’Italia a meta di autentici pellegrinaggi al modo del Grand Tour” (Lekova 2005, pp. 122 – 123). L’io poetico della raccolta è un Vazov pellegrino, sognatore, che veste le maschere con un approccio affine al sentimentalismo borghese.

Tuttavia, la raccolta di poesie “Italia” non sarà il fulcro del nostro ragionamento. Sarà l’inesistente diario di viaggio di Vazov, una mancanza significativa. „È noto che Vazov ha lavorato costantemente in questo genere(diario di viaggio): dagli anni ‚80 del XIX secolo al 1920, non ha mancato di certificare con un documento di viaggio ogni viaggio fatto in giro o fuori dalla sua terra natale. Non importa la destinazione: sito naturale famoso o sconosciuto, l‘importante è che porti con sé una carica di spirito bulgaro. Vazov ha lasciato oltre 70 diari di viaggio e saggi sui fenomeni naturali (montagne, vette, fiumi, cascate) o sociali (bagni minerali, monasteri, chiese, ferrovie) (Rakyovski 2023, p. 9). Perché il poeta bulgaro non dedica un diario a questo suo viaggio?

Cercheremo le risposte nell‘articolo della prof. L. Lipcheva-Prandzheva “Viaggio sentimentale... attraverso l‘Europa. Strategie di professionalità”, in cui viene fatta una chiara distinzione tra le passeggiate di Vazov in Bulgaria (“una seria responsabilità professionale per lo scrittore”) e i viaggi vazoviani in Europa. Le passeggiate in Bulgaria, da cui sono nati i diari di viaggio del grande scrittore bulgaro, portano con sé il pathos della Patria, intrecciano contesti e valori storici, politici, geografici, culturali. Il Prof. Rakiovski parla di questa abbondanza di scritti di viaggio nella ricerca sopraccitata. Mentre “i viaggi di Vazov in Europa lasciano così poche tracce nella testualità letteraria bulgara” (Lipcheva-Prandzheva 2010). Ciò vale anche per il viaggio di Vazov in Italia, immortalato con la raccolta di poesie “Italia”, in cui “non la parola poetica, ma la sua residenza in Italia – nella terra sacra della poesia – è portatrice del messaggio principale. La designazione è una sorta di pellegrinaggio poetico, un timbro nel diario poetico del creatore. [...] L‘incontro con la cultura dell‘Italia rinascimentale, con la sorgente dell‘Europa moderna, non è né un‘esperienza personale né un‘altra sperimentazione di genere: è un atto di iniziazione professionale i cui rituali non possono essere modificati (Lipcheva-Prandzheva 2010).

In Italia Vazov cede la sua scrittura in prosa al suo amico. Mihail Madzharov (1854 – 1944, Koprivshtitsa) è stato un politico, diplomatico, ambasciatore, deputato, ministro, pubblicista e traduttore. Ha partecipato alla firma di uno dei trattati e documenti più importanti per la storia bulgara (il Trattato di Neuilly). La parte dedicata al viaggio in Italia (Con Vazov in Italia) copre una piccola parte delle quasi 700 pagine dei suoi Ricordi. Nelle parole dello stesso Madzharov, le pagine dedicate al viaggio vengono scritte “44 anni dopo il viaggio stesso” (Madzharov 1968, p. 743).

Cosa possiamo osservare negli appunti di viaggio di Madzharov per ripristinare i cosiddettс referenti di autenticità: tempo, topos, persone (personale, accompagnatori), eventi?6

1) Il genere letterario. Il testo creato da M. Madzharov si inserisce nel genere della letteratura memorialistica. Nel caso specifico, il testo coniuga caratteristiche di un memoir politico e pubblico; nessun carattere personale. Non a caso l‘edizione di Spomeni del 1968 è inclusa nella Biblioteca “Memoir bulgare” della Casa editrice “Scrittore bulgaro” (Balgarski pisatel). Nella prefazione, Veselin Andreev parla del talento letterario di Madzharov: “Non ha mai avuto l‘ambizione di diventare uno scrittore. Ma è uno scrittore. Con i suoi Spomeni” (p. 25). Per chiarire il contesto del genere, ci aiutano le seguenti riflessioni: “La memorialistica costituisce un macro-genere a sé stante all’interno del quale una serie di meso- e micro-generi proliferano come funghi in una palude (Yagoda 2009, cap. 1; Couser 2011, cap. 6). Il memoir è un resoconto non narrativo e si presenta come una registrazione di un’esperienza vissuta. D’altra parte, la narrativa crea un proprio mondo credibile che nasce dall’immaginazione dell’autore. Pertanto, le memorie devono mantenere un certo grado di aderenza ai fatti per conservare il loro potere e la loro efficacia. La capacità degli autori di persuadere il lettore che il memoir trasmetta una sorta di verità piuttosto che una realtà immaginata è la chiave del successo di un memoir (Telarico 2024).

2) Contesto biografico. Le memorie furono scritte dopo la morte di Ivan Vazov, nel 1928. Nel 1884, quando partirono per il viaggio, erano già nomi affermati della politica e della cultura bulgara ed erano amici intimi: “Il 26 aprile 1884, Ivan Vazov e io salimmo sul treno a Plovdiv e partimmo per Costantinopoli, via Edirne. A quel tempo Vazov era rappresentante e membro del comitato permanente dell‘Assemblea regionale, mentre io ero rappresentante e capo controllore delle finanze (posizione corrispondente al presidente della Camera di controllo); allo stesso tempo eravamo entrambi redattori dei giornali Maritsa e Naroden Glas pubblicati a Plovdiv all‘epoca. Eravamo entrambi membri dello stesso partito” (Madzharov 1968, p. 719). Proprio all’inizio Madzharov spiega gli scopi che portano ciascuno dei due in Italia: “Lo scopo di questo viaggio non era lo stesso per entrambi. Vazov aveva motivazioni puramente poetiche: vedere il paese delle belle arti, visitare la patria di Petrarca e Dante, di Raffaello e Michelangelo, vedere il cielo italiano puro e trasparente cantato da poeti così famosi, intravedere il Vaticano e il Colosseo, passare sotto le volte del più grande e magnifico tempio cristiano, passare per le strade di Pompei e ammirare, almeno da lontano, la colonna di fuoco che ogni notte si innalza come un mostro sul Vesuvio. Il mio desiderio principale era studiare come funziona il controllo anticipato del bilancio in Italia. Oltre a questo compito speciale, volevo anche vedere l‘Italia e godermi la sua vecchia e nuova civiltà.” (р. 720).

3) Contesto storico – politico. Le memorie di Madzharov ripercorrono la sua ricca carriera politica. Vengono presentati saggi su alcuni dei personaggi politici e pubblici più importanti della vita pubblica bulgara tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Ma anche solo dalle pagine dedicate al viaggio in Italia si possono estrarre informazioni interessanti riguardanti i rapporti politici tra Italia e Bulgaria. Pertanto, gli studenti che lavorano con il testo capiranno la buona volontà del console italiano a Plovdiv: “Partimmo con Vazov a nostre spese... Il console italiano a Plovdiv, Takela, che si era distinto per il suo amore per i bulgari già ai tempi dei turchi, mostrò grande interesse per il nostro viaggio nella sua bella patria. Sembrava fiducioso che se avessimo messo piede sul suolo italiano saremmo diventati per sempre amici della sua patria. E aveva ragione. L‘Italia è un Paese in cui, se uno straniero vive, anche se solo per poco tempo, non può fare a meno di amarlo. E l‘abbiamo amata” (р. 721).

4) Contesto geografico. Gli appunti di viaggio di Madzharov possono servire come mappa geografica di parte dei Balcani; per conoscere lo sviluppo del trasporto ferroviario nei Balcani in quel periodo. Come compito specifico, potrebbe essere quello di tracciare il percorso dei due viaggiatori e conoscere la toponomastica della fine del XIX secolo: Plovdiv – Odrin – Costantinopoli – battello a vapore sul Mar di Marmara – Dardanelli – Salonicco – Atene – Mar Egeo – Messina – Napoli/Vesuvio; vedranno Napoli nel 1884.

5) Contesto letterario. Le pagine degli appunti di viaggio creati da Madzharov emanano un immediato rispetto per il genio di Vazov. Riceviamo preziose testimonianze della creazione delle poesie dalla raccolta di poesie “Italia”: “Ha scritto diverse poesie - Sul mare, Zefiro marino, Il Mar di Marmara, Il Mar Egeo, ecc., - ma in tutte queste poesie prevalgono le riflessioni, i ricordi dei paesi, ma non il piacere della magnificenza del mare, né l’amore per l’oceano” (p. 726); “Questa poesia (Le ragioni della storia e del diritto), come la maggior parte delle poesie di “Italia”, fu scritta sotto l’immediata impressione dell’accesa discussione con il giovane e focoso greco” (pp. 734 – 735); „Anche le sue poesie sono così immediate Pompei е Vesuvio“ (p. 741). In queste righe si rivela la posizione letteraria di Vazov in questo viaggio: quella di un pellegrino, che prova ammirazione per tutto e che segna con una poesia ogni punto del percorso del pellegrinaggio.

Lo stesso Madzharov, rendendosi conto dell‘importanza del suo compagno Vazov, si sente responsabile di renderlo il fulcro della sua narrazione: „Da quello che abbiamo visto a Pompei siamo rimasti sia incantati che stupiti. Non farò qui una descrizione... Ma i miei ricordi riguardano Vazov. È rimasto colpito da ciò che abbiamo visto entrando nella città morta.“ (р. 745). Fornisce una valutazione estremamente alta del ruolo di Vazov nel rendere popolare l‘immagine dell‘Italia tra i bulgari: “Vazov, con le sue poesie sull‘Italia, ha diffuso tra l‘intellighenzia bulgara tanti raggi d‘amore per questo meraviglioso Paese” (p. 721).

Nei suoi appunti di viaggio dedicati all‘Italia, Madzharov si avvicina molto ad altri famosi scrittori e poeti che hanno lasciato le loro impressioni di viaggio su Napoli e dintorni. Descrive in modo vivido e dettagliato la salita al Vesuvio e la visita a Pompei. Dà una rappresentazione concisa ma molto pittoresca e accurata di Napoli del 1884: “Siamo stati a Napoli per 12 giorni: abbiamo visto sia il bello che il brutto di questa città. Abbiamo visto le bellezze e lo splendore del Corso, abbiamo visto i vicoli stretti e sporchi, abbiamo visto le donne italiane cenciose che dormono per strada e si pettinano nelle loro bancarelle” (p. 744).

Contesto intertestuale. Un secolo prima Goethe inizia il suo viaggio verso Napoli nella primavera del 1787. Le sue impressioni di Napoli, così accorate e partecipi, fanno pensare che il poeta tedesco fosse il solo ad aver compreso veramente il popolo napoletano e ad averne scritto senza pregiudizi (dall’introduzione di Maria Carmen Morese).

Una prima considerazione tratta dalle sue memorie, “Viaggiando solo, stavolta ho il tempo di rievocare tutte le impressioni dei mesi passati, e vi ritrovo motivo di compiacimento. Eppure spesso mi appare evidente come siano lacunose le mie osservazioni; e se il viaggio compiuto sembra trascorrere come un fiume davanti agli occhi del viaggiatore, e la fantasia ne serba un’immagine di continuità ininterrotta, ciò malgrado non ci si può sottrarre alla sensazione che quest’immagine sia, in fondo, incomunicabile”, negli Annali annota la sua soluzione a questa incomunicabilità: “io mi attenni invece alla massima di rendermi il più possibile invisibile e di accogliere in me le cose nella loro totale oggettività” (dall’introduzione di Raimondo Di Maio a I miei giorni a Napoli di J. W. Goethe, 2016, pp. 11 – 12). Ciò era riferito sicuramente al suo viaggio in Italia.

Passeggiando per le strade, vede il popolo napoletano, lo descrive nella sua unicità: vive forse felice e senza affanni? No, è al contrario un popolo che sa reinventarsi. Lo testimonia con le seguenti parole: “Riscontro i questo popolo un’industriosità sommamente viva e accorta, al fine non già d’arricchirsi ma di vivere senz’affanni” (Goethe, 2016, pp. 50 – 51) e poi ancora, sulla sua bellezza e sul carattere dei suoi abitanti: “Napoli è un paradiso dove ciascuno vive in una sorta di ebbrezza obliosa. È così per me, non so riconoscermi, mi par d’essere un altro” (p. 61).

La Napoli che torna dagli occhi di Goethe è una Napoli resiliente, magica, enorme nei suoi spazi sconfinati. Da lui abbiamo le osservazioni più belle sulla natura lussureggiante e sulla passione dell’animo napoletano che sorprende il poeta tanto quanto il lettore, rimandando ad un caleidoscopio di colori che dipingono i suoi ricordi.

In quegli anni, perfettamente iscritto nella cornice del Grand Tour, un altro grande scrittore del XIX secolo si reca a Napoli – C. Dickens.7

Al momento in cui lo scrittore inglese intraprende il suo viaggio, i tempi erano già cambiati, si era passato dal “Grand tour neoclassico” (dedicato alla scoperta dei tesori dell’antichità) ad un turismo di tipo stazionario e caratterizzato da una maggiore attenzione per gli usi e costumi del popolo ospite (dall’introduzione a Impressioni di Napoli, Stefano Manferlotti, p. 13). Le mutate caratteristiche del fenomeno culturale del Grand Tour si riflettono nel volume Pictures from Italy, che appare pubblicato interamente nel maggio del 1846. In precedenza, era stato pubblicato sotto forma di lettere sulla rivista “Daily news”.

Lo scrittore, procedendo verso Napoli da Roma, ne descrive i paesaggi e gli incontri con impietoso realismo: è così che ci scontriamo con la miseria dei mendicanti e il degrado di Fondi, osceni paesaggi di povertà. Napoli si schiude davanti agli occhi dello scrittore, per primo il Vesuvio, “con la vetta ed il cono imbiancati di neve” (Dickens 2016, p. 33). La prima immagine è quella di un funerale, suggestiva e simbolica, sembra raccogliere tutti i cittadini intorno al feretro. Ad accoglierlo, “il frastuono e la baraonda” di tamburi, trombe, declamatori di poesie, in un’umanità diversa e complessa che investe sia i lazzaroni – descritti in maniera più clemente qui di quanto abbia fatto nel caso degli abitanti di Fondi – e i signori aristocratici (Dickens 2016, p. 35). Dickens si mostra anche affascinato dai gesti delle mani, come se tutto a Napoli potesse essere comunicato con l’unico uso della gestualità, delle mani, come una comunicazione silenziosa e privilegiata, un codice comunicativo proprio della città, estraneo a chiunque altro. Il viaggio continua, sia all’interno della città stessa, nei quartieri e per i luoghi turistici di maggior interesse, come il Duomo, del quale racconta anche gli aneddoti e le convinzioni legate al miracolo del santo patrono di Napoli. Il giudizio dello scrittore su Napoli si allarga alla definizione di pittoresco che qui mescola inevitabilmente miseria e splendore.

È qui che vediamo le ragioni per collocare gli appunti di viaggio di Madzharov nel più ampio contesto napoletano: Napoli come città di pellegrinaggio per poeti, scrittori, artisti; Napoli sulla punta della penna di viaggiatori e scrittori, Napoli che trasforma giornalisti, parlamentari e ambasciatori in scrittori.

Conclusioni

Partendo dall’approccio ermeneutico all’insegnamento delle lingue e il suo rapporto con la letteratura, l’uso del testo letterario ha la possibilità di tornare ad occupare il ruolo prioritario, e non più secondario, nella didattica delle lingue.

Il superamento delle difficoltà legate alla competenza linguistica si può attuare con un adeguato supporto da parte dell’insegnante, rendendo la lezione interattiva, dove il discente-lettore trova spazio per interpretare il testo, darne la propria opinione, sentirsi partecipe e creare – tramite il pensiero – nuove istanze nella lingua straniera, migliorando la sua competenza complessiva nella stessa.

La letteratura e la lingua rappresentano il patrimonio culturale e intellettuale che contribuisce a delineare gli immaginari collettivi e individuali. Di conseguenza, studiare una lingua significa inevitabilmente affacciarsi su scenari culturali sconosciuti, parzialmente o completamente inesplorati. Il testo letterario non è solo uno strumento idoneo ma necessario.

Tsvetan Todorov afferma che l’approccio interno al testo rappresentato dallo studio della relazione che esiste tra gli elementi dell’opera deve completare l’approccio esterno, cioè lo studio del contesto storico, ideologico, estetico. L’obiettivo finale è la comprensione del significato dell’opera. Egli attribuisce in parte questo cambiamento alle influenze dello strutturalismo ma non solo, l’origine latente di tale influenza è data da un approccio precedente, che considerava la storia letteraria e come si inserisce l’opera, quali presupposti storico-politici hanno portato alla stesura di essa e l’influenza della stessa su altri contesti e autori (Todorov 2008, p. 24). Di conseguenza, l’opera letteraria non sembra avere attinenza con il mondo reale, mentre, riprendendo sempre Todorov, “la conoscenza della leteratura non è fine a sé stessa, ma rappresenta una delle vie maestre che conducono alla realizzazione di ciascuno” (Todorov 2008, p. 25). E se questa conoscenza interessa anche il mondo nuovo nel quale ci si immerge quando si impara una nuova lingua, non si può prescindere dal testo letterario nel processo di apprendimento e di insegnamento della lingua.

Come sottolineato da M. Magnani in Il testo letterario e l’insegnamento delle lingue straniere, “la glottodidattica ha trascurato il testo letterario. Infatti, già da diversi anni la letteratura ha perso il ruolo che le compete finendo per essere relegata in secondo piano”, altri tipi di testo hanno sono considerati risorse adatte, in particolare quelli che rappresentano momenti quotidiani o un maggior grado di attinenza con la realtà“ (Magnani 2009, p. 108), altri tipi di testo hanno sono considerati risorse adatte, in particolare quelli che rappresentano momenti quotidiani o un maggior grado di attinenza con la realtà (articoli di giornale). L’utilizzo esclusivo di questi testi può risultare poco motivante e stimolante, non coglie gli interessi del discente, ne fa un mero contenitore di formule fisse da utilizzare al ristorante, in città e nei vari altri contesti d’uso, più o meno ampliati rispetto agli specifici campi semantici.

Quello descritto è un percorso collaudato ma non particolarmente motivante. Sarebbe opportuno, al netto delle varie difficoltà, introdurre sin da subito il testo letterario.

Gli insegnanti, nel contesto di una letteratura sempre più in crisi con sé stessa, relegata in secondo piano nella cornice dell’insegnamento delle lingue, hanno un ruolo fondamentale. Poiché la comunicazione letteraria si avvale di tutte le possibilità espressive offerte, ci si scontra con un doppio aspetto nel suo uso: da una parte, apre il discente alle possibilità della lingua, lo stimola, dall’altra è caratterizzata da un uso intensivo della lingua e la sua comprensione implicherebbe una conoscenza linguistica già avanzata.

Questo ci porta inevitabilmente a considerare i motivi dell’emarginazione del testo letterario nel contesto descritto. L’uso del testo letterario, infatti, è stato considerato per molto tempo il “punto d’arrivo” dell’apprendimento o obiettivo dell’apprendimento stesso, se non addirittura come approccio elitario, riservato solo a studenti particolarmente motivati (Magnani 2009, p. 110). Questa applicazione del testo letterario è fallace, poiché attribuisce al lettore-discente il solo ruolo di fruitore passivo della letteratura. Non attribuendo un valore positivo al testo, ma solo di ascolto e comprensione, non si lascia spazio all’interpretazione dello stesso da parte del discente.

Le difficoltà nell’esperienza pratica della lettura in una lingua straniera sono rappresentate, come ricorda Paolo Destro in Insegnare la letteratura, in lingua straniera? dall’imperfetta conoscenza della lingua (il che ci ricollega al motivo dell’insegnamento percepito come “elitario”), associata anche ad una parziale conoscenza dei riferimenti culturali che un testo letterario porta inevitabilmente con sé. “Una conoscenza linguistica troppo rudimentale, che ad esempio richieda un costante ricorso al vocabolario, non solo blocca qualsiasi partecipazione emotiva alla lettura, ma permette una comprensione “sfocata”, imprecisa” (Destro 2001). Un terzo elemento potrebbe essere rappresentato dalla scarsa comprensione dell’intertestualità, poiché i libri non nascono completamente in autonomia, ma sono spesso riflessi e originati da altri libri o da “un’enciclopedia” dalla quale lo scrittore attinge.

Avendo premesso le difficoltà, tanto quanto il bisogno di letteratura per l’insegnamento, è fondamentale stimolare nel lettore-discente il bisogno della letteratura e della lettura, intesa come attività positiva.

Il lettore-discente deve essere al centro dell’attività, deve poter rielaborare ciò che ha letto, dare una sua interpretazione in base al livello di lingua e le sue competenze linguistico-grammaticali, supportato dall’insegnante. In questo modo, si auspica e stimola un tipo di educazione letteraria che possa avvicinare il mondo culturale proprio del parlante con quello della seconda lingua, agevolando l’apprendimento di quest’ultima.

NOTES

1. È proprio un approccio transnazionale e decentralizzato che ha dato origine a una serie di storie letterarie che tratta un ampio spazio culturale che analizza il quadro nazionale la raccolta “La letteratura bulgara come letteratura mondiale”, compilate da Michaela Harper e Dimitar Kamburov (M.-V. Nikolov, Discorso in occasione del conferimento del titolo onorifico “Doctor honoris kausa” dell’Università di Sofia “St. Kliment Ohridski”).

2. “Bulgarian Literature as World Literature brings together some of the prominent literary critics, historians, writers, and translators involved with Bulgarian literature and culture across the globe today. The volume constitutes a long-overdue, collaborative engagement with homologous and antithetical interventions, and aims to provide a world audience with an overview that is both richly nuanced and as comprehensive in its scope as the space permits. Arrayed into four sections – Histories, Geographies, Economies, and Genetics – the chapters take on distinct topics; their occasional overlaps expose debates, articulate different approaches to a central problem, or propose a fresh glimpse into a familiar topic.”

3. Kirova, M., 2016, 2018, 2020. Balgarska literatura. Chast I, II, III. Sofia: Colibrì [In Bulgaro].

4. Stefanov, V. (a cura di), 2024. Knizhovnost i literatura v Balgari a IX – XXI vek. Sofia: UI “Sv. Kliment Ohridski” [In Bulgaro].

5. “Perché un testo letterario abbia risonanza, occorre collocarlo in un sistema di contesti. Poi diventa esteticamente o didatticamente significativo, allora può anche essere utile.” (Stiliyanov 2024).

6. O’Henlon 1984, cit. da Rakyorski 2024, p. 19.

7. Con l’espressione “Grand Tour” si intende un lungo viaggio che veniva intrapreso dai giovani aristocratici sul finire del XVI secolo, con l’obbiettivo di scoprire luoghi, cultura e tradizioni dei paesi europei. Fra le mete predilette dai giovani rampolli figuravano l’Italia ma anche la Francia. Il termine stesso tour, che soppianta quello di travel o journey o voyage, chiarisce come la moda di questo viaggio si specifichi in un ‘giro’ - particolarmente lungo e ampio e senza soluzione di continuità, con partenza e arrivo nello stesso luogo (Dal sito della biblioteca nazionale di Firenze, https://grandtour.bncf.firenze. sbn.it/racconto/tradizione-del-grand-tour/la-nascita-del-grand-tour)

LETTERATURA

BALBONI, P.E., 2019. Letteratura italiana per stranieri. B2 – C2. Edilingua. [In Italiano].

BERNARDINI, V., 2017. Il testo letterario per l’apprendimento dell’italiano come lingua straniera o seconda. Bolletino Itals, febbraio 2017, Numero 67, anno 15. [In Italiano]. Accessibile https://www.itals.it/sites/default/files/pdf-bollettino/febbraio2017/bernardini.pdf

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HADZHIKOSEV, R., 2003. Storia della letteratura bulgara (1878 – 1918), Lezioni sulla letteratura bulgara (1918 – 1944). Bucarest: Edizione Universitaria [In Bulgaro].

HARPER, M.P., D. KAMBOUROV, 2020. (Antology Editor). Bulgarian Literature as World Literature. New York: Bloomsbury Academic [In Inglese].

LEKOVA, T., 2005. Capri nei nuovi orizzonti estetici e culturali della letteratura bulgara tra ‘800 e ‘900. In: Capri: mito e realtà nelle culture dell’Europa centrale e orientale. A cura di M. Böhmig. Napoli: Europa Orientalis, pp. 119 – 144 [In Italiano].

LIPCHEVA-PRANDZHEVA, L. Voyage sentimental... po Evropa. Strategii na profesionalizma. Elektronno spisanie LiterNet, 02.12.2010, n. 12 (133) [In Bulgaro].

LIČEVA , A., 2022. La letteratura bulgara contemporanea è convertibile In: La lingua, la letteratura e la cultura bulgara: percorsi attraverso il mondo multiculturale. Atti del covnegno internazionale, a cura di Lekova, T., M. Padeska. Sofia: Az-Buki, pp. 121 – 125 [In Bulgaro].

MADZHAROV, M., 1968. Spomeni. Sofia: Balgarski pisatel. [In Bulgaro].

MAGNANI. M., 2009. Il testo letterario e l’insegnamento delle lingue straniere, Studi di Glottodidattica, , pp. 107 – 113 [In Italiano].

MAGNANI, M., 2005. L’approccio ermeneutico nell’insegnamento delle lingue straniere. In “Comunicare. Letterature lingue” (ISSN: 1827-0905), no. 5, pp. 145 – 165. Url: https://heyjoe.fbk.eu/index.php/coleli [In Italiano].

RAKIOVSKI, TS., 2023. Patepisite na Vasov. Bulgarski Ezik i Literatura – Bulgarian Language and Literaturе, 2023/1, рр. 9 – 26 [in Bulgaro].

SPERA, L., 2021. La letteratura e l’insegnamento della lingua italiana L2. Rivista “Italiano a stranieri”, edizione Edilingua, numero 30, pp. 7 – 12 [In Italiano].

TELARICO, F.A., 2024. I Ricordi della Zaritsa Giovanna: il memoir politico come guida emotiva attraverso un periodo tempestoso della storia bulgara. Atti del prrrogetto intterdisciplinare Zhivopisna Balgaria, sotto stampa. 2024 [In Italiano].

TODOROV, TZ., 2011. La letteratura in pericolo. Garzanti [In Italiano].

2025 година
Книжка 6s
Книжка 6
Книжка 5
УПОТРЕБА НА АОРИСТ В КОНТЕКСТИ, ИЗИСКВАЩИ ИМПЕРФЕКТ. АНАЛИЗ НА ДАННИ ОТ АНКЕТНО ПРОУЧВАНЕ

Ласка Ласкова, Красимира Алексова, Яна Сивилова, Данка Апостолова

ЮГЪТ НА РОДНОТО МЯСТО И ПРОБЛЕМЪТ ЗА ПРЕСЕЛЕНИЕТО

д.ф.н. Татяна Ичевска, д.ф.н. Иван Русков

Книжка 4
ВЪЗПИТАВАНЕ НА ЕМПАТИЯ ЧРЕЗ ИЗКУСТВО

Ирена Димова-Генчева, Георги Генчев

Книжка 3
Книжка 2
РИЗАТА И СМЪРТТА

Здравко Дечев

Книжка 1
Уважаеми читатели на списание „Български език и литература“, драги автори, колеги, съмишленици!

Това е първият брой на списанието за календарната 2025 година! От името на редакционната колегия и от свое име Ви желая много здрава, успешна и щастлива 2025 година! Нека усилията ни за изучаването, съхраняването и развитието на българския език и на българската литература се множат! Уважаеми читатели, колеги, С особена гордост и удовлетворение отбелязвам, че сп. „Български език и литература“ има широко международно признание и е сред автори

2024 година
Книжка 6s
„ТЕ НЕ ЧЕТАТ!“... А НИЕ?

Наталия Христова

Книжка 6
ПРОФ. Д.Ф.Н. ПЕТЯ ЯНЕВА

Владислав Миланов

Книжка 5
ПРЕДПОЧИТАНИЯ КЪМ КОНКУРИРАЩИ СЕ ТЕМПОРАЛНИ ФОРМИ В ПОДЧИНЕНИ ИЗРЕЧЕНИЯ В СЪВРЕМЕННИЯ БЪЛГАРСКИ ЕЗИК. АНАЛИЗ НА ДАННИ ОТ АНКЕТНО ДОПИТВАНЕ

Красимира Алексова, Данка Апостолова, Яна Сивилова, Ласка Ласкова, Михаела Москова, Диана Андрова

ПОДИР СЯНКАТА НА ДЕБЕЛЯНОВ

д.ф.н. Татяна Ичевска

Книжка 4s
Книжка 4
МОДЕЛ ЗА ОЦЕНКА НА РЕЦЕПТИВНИЯ ЕЗИК ПРИ ДЕЦА ОТ ПРЕДУЧИЛИЩНА ВЪЗРАСТ

д.пс.н. Нели Василева, Елена Бояджиева-Делева, Деница Кръстева

Книжка 3
Книжка 2
ПОЛ, РОД И ЕЗИК

Ивета Ташева

Книжка 1
2023 година
Книжка 6s
Книжка 6
БЪЛГАРИСТИЧНИ ЧЕТЕНИЯ – СЕГЕД 2023 Г. (Xроника)

Гергана Петкова, Вероника Келбечева

IN MEMORIAM ЛЮБОМИР ГЕОРГИЕВ

Владимир Атанасов

МЕМОАРИ И СЪВРЕМЕННОСТ

Любомир Георгиев

Книжка 5
Книжка 4
ПРОФ. Д.Ф.Н. ВАСИЛКА РАДЕВА

Владислав Миланов

Книжка 3
ИЗГУБЕНИ В ПАНДЕМИЯТА

Гергана Дачева

ЧЕТЕНЕ НА ХУДОЖЕСТВЕНА ЛИТЕРАТУРА ЗА УДОВОЛСТВИЕ

Огняна Георгиева-Тенева, Йасмина Йованович

Книжка 2
Книжка 1
ПЪТЕПИСИТЕ НА ВАЗОВ

Цветан Ракьовски

ПРОФ. ТОДОР БОЯДЖИЕВ (1931 – 2022)

Надежда Сталянова

2022 година
Книжка 6
Книжка 5s
Книжка 5
Книжка 4
FAIRY TALES OF ANGEL KARALIYCHEV IN RUSSIAN TRANSLATIONS

Olga Guseva, Andrey Babanov, Viktoriya Mushchinskaya

ОГЛЕДАЛОТО НА МОДАТА

Мария Русева

Книжка 3
БОРИС ЙОЦОВ И БЪЛГАРСКИЯТ ЕЗИК

Марияна Цибранска-Костова, Елка Мирчева

Книжка 2
Книжка 1
ON VERNACULARITY

Galin Tihanov

2021 година
Книжка 6
РОЛЯТА НА ИНТЕРАКТИВНИЯ БИНАРЕН УРОК В ОБУЧЕНИЕТО ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК КАТО ЧУЖД

Маргарита Димитрова, Васил Димитров, Теодора Тодорова

Книжка 5
ГЕОРГИ ЧОБАНОВ (1961 – 2021)

Огняна Георгиева-Тенева

Книжка 4
ФИЛОЛОГИЧЕСКОТО ПОЗНАНИЕ И ИЗБОРЪТ НА СПЕЦИАЛНОСТ СРЕД УЧЕНИЦИТЕ ОТ СРЕДНОТО УЧИЛИЩЕ (АНКЕТНО ПРОУЧВАНЕ)

Елена Азманова-Рударска, Лъчезар Перчеклийски, Кристина Балтова-Иванова, Цветелина Митова

Книжка 3
ЗАКЪСНЕЛИЯТ КАФКА

Майа Разбойникова-Фратева

Книжка 2
Книжка 1
2020 година
Книжка 6
Книжка 5
Книжка 4
ДОЦ. Д-Р БОРИСЛАВ ГЕОРГИЕВ (1958 – 2020)

Огняна Георгиева-Тенева

Книжка 3
Книжка 2
ON TEMPORALITY

Vesselina Laskova

Книжка 1
2019 година
Книжка 6
Книжка 5
Книжка 4
СЪСТОЯНИЕ И ПРОБЛЕМИ НА БЪЛГАРСКАТА ЛИЧНОИМЕННА СИСТЕМА

Анна Чолева-Димитрова, Мая Влахова-Ангелова

Книжка 3
С ГРИЖА ЗА СЪДБАТА НА БЪЛГАРИСТИКАТА

Магдалена Костова-Панайотова

Книжка 2
Книжка 1
УВАЖАЕМИ ЧИТАТЕЛИ

Това е първият брой на списанието за ка- лендарната 2019 година! От името на редак- ционната колегия и от свое име Ви желая мъдра, богата на успехи и вдъхновяваща 2019 година! Предходната година беше много значима за нашето списание. То вече е реферирано и от Web of Science – Bulgarian Language and Literature Journal is indexed and abstracted in Web of Science: Emerging Sources Citation Index. Това ни изправи пред нови предизви- кателства и отговорности – да предлага

2018 година
Книжка 6
ИГРАЯ НА ТЪНКАТА СТРУНА НА НЯКОГО

Елена Хаджиева, Рени Манова

Книжка 5
ЗА ЕДНА КРИТИЧЕСКА МЕТОДИКА

Владимир Атанасов

Книжка 4
ЗЛАТОРОЖКАТА ВРЪЗКА

Стефка Петрова

Книжка 3
ЗА ЕСЕТО ПО ГРАЖДАНСКИ ПРОБЛЕМ

Огняна Георгиева-Тенева

Книжка 2
БЪЛГАРИЯ И НАЧАЛОТО НА СЛАВЯНСКАТА ПИСМЕНОСТ И ЛИТЕРАТУРА

Ваня Мичева, Eлка Мирчева, Марияна Цибранска-Костова

ЕЗИКОВИ СПРАВКИ ПО ИНТЕРНЕТ

Милен Томов, Илияна Кунева

Книжка 1
УВАЖАЕМИ ЧИТАТЕЛИ НА СПИСАНИЕ „БЪЛГАРСКИ ЕЗИК И ЛИТЕРАТУРА“, ДРАГИ АВТОРИ, КОЛЕГИ!

Това е първият брой на списанието за юбилейната 2018 година! От името на ре- дакционната колегия и от свое име Ви желая плодотворна, здрава и успешна 2018 година! Нека всички ние направим така, че българ- ският книжовен език и българската литера- тура да се съхраняват, разпространяват, обо- гатяват и да запазват своята уникалност! Вече 60 години списание „Български език и литература“ непрекъснато разширя- ва и обогатява своята проблематика и освен конкретни методически теми

САЩ В НОВО ПОКОЛЕНИЕ ОТ ИНТЕРПРЕТАЦИИ

Александра Антонова, Пламен Антов

2017 година
Книжка 6
Книжка 5
HYDRA FOR WEB: WORDNET ONLINE EDITOR

Borislav Rizov, Tsvetana Dimitrova

Книжка 4
УВАЖАЕМИ ЧИТАТЕЛИ И АВТОРИ, ДРАГИ КОЛЕГИ!

За повече от 50 години списание „Бъл- гарски език и литература“ е една вече ут- върдила се платформа, а защо не и арена, за научни изяви по проблемите на съвремен- ното преподаване на българския и език и на литература. В последните години то раз- шири значително своя периметър и освен конкретни методически теми включва и по- широка палитра от лингвистични и литера- туроведски проблеми и направления, които имат за цел да обогатят и усъвършенстват образователния про

ТРЕТИ ФОРУМ „БЪЛГАРСКА ГРАМАТИКА“

Светла Коева, Красимира Чакърова

Книжка 3
Книжка 2
Книжка 1
САМОТЕН В СВОЕТО ВРЕМЕ

Стефка Петрова

ВАНЯ КРЪСТАНОВА (1961 – 2017)

Елена Каневска-Николова

2016 година
Книжка 6
ВЪОБРАЗЯВАНЕТО НА СОФИЯ: ГРАД, ПАМЕТ И ИНДИВИД В БЪЛГАРСКАТА ЛИТЕРАТУРА НА ХХ И XXI ВЕК

Авторски колектив, Научен ръководител: Благовест Златанов, Участник: Ане Либиг

БЪЛГАРИЯ МЕЖДУ ТРАДИЦИЯТА И ИНОВАЦИИТЕ

Сборник с доклади от 2. Международна интердисциплинарна кон- ференция във Виена. (2016). България в ХХI век: между традицията и иновациите. Исторически линии и актуални проблеми. София: Аз-буки. Сборникът „България в ХХI век: между традицията и иновациите“ представя докладите от 2. Междуна- родна интердисциплинарна конферен- ция „България в ХХI век: между тра- дицията и иновациите. Исторически линии и актуални проблеми“, органи- зирана от Славянския семинар на Уни- верситета

Книжка 5
Книжка 4
ЕЗИКОВИТЕ ТЕХНОЛОГИИ И РЕСУРСИ – НОВИ ПЕРСПЕКТИВИ В ОБУЧЕНИЕТО ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК

Светла Коева, Светлозара Лесева, Ивелина Стоянова, Мария Тодорова

Книжка 3
Книжка 2
ДОБРИ ПРАКТИКИ В ОБУЧЕНИЕТО ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК В ЧУЖДОЕЗИКОВА СРЕДА

Живка Бубалова-Петрова, Велина Драмска, Симона Шкьопу

Книжка 1
2015 година
Книжка 6
НА МНОГАЯ ЛЕТА! Проф. д-р Владимир Атанасов на 60 години

Огняна Георгиева-Тенева, Ангел Петров

Книжка 5
КИРИЛ ДИМЧЕВ (1935 – 2015)

Ангел Петров

Книжка 4
Книжка 3
АНКЕТА С УЧИТЕЛИ ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК И ЛИТЕРАТУРА Зад успешните методически импровизации се крият опит, човечност, интелигентност (На въпросите отговаря г-жа Румяна Манева, Русе)

Зад успешните методически импровизации се крият опит, човечност, интелигентност (На въпросите отговаря г-жа Румяна Манева, Русе)

„ВАЖНО Е ДА РАЗБЕРЕМ КАК ЧОВЕК ВЪЗПРИЕМА ИНФОРМАЦИЯТА, КАК УЧИ ЕЗИКА И КАК ГО ВЪЗПРОИЗВЕЖДА“

Проф. Коева, в ерата на информационен поток сякаш традиционното разбиране за грамотност се замества от нови дефиниции: „комплексна гра- мотност“, „функционална грамотност“ и т. н. Има ли такава тенденция? – Отдавна вече грамотността не се разбира само като умение да четеш и пишеш, а да вникваш под различните пластове на текста, да можеш да създа-

ЛЮБОМИР ГЕОРГИЕВ НА 85 ГОДИНИ

Честита 85-годишнина на Любомир Георгиев –, дългогодишен член на редакционната колегия на, сп. „Български език и литература“!

АРХИВИ, ПРИЦЕЛИ И ЕРУДИЦИИ

Владимир Атанасов

Книжка 2
Книжка 1
2014 година
Книжка 6
АНАЛИЗ НА АДАПТИРАНИТЕ УЧЕБНИ ПРОГРАМИ ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК И ЛИТЕРАТУРА

Евелина Миланова, Николай Метев, Даниела Стракова, Мария-Лия Борисова, Ивелин Димитров

ПРИЗВАНИЕ: УЧИТЕЛ

Румяна Йовева

Книжка 5
Книжка 4
УСПЕШНИЯТ УЧИТЕЛ – МЕЖДУ ПРОФЕСИОНАЛНАТА НОРМА И СТРАСТТА ДА ПРЕПОДАВАШ (ИНТЕРВЮ С ПРОФ. Д-Р АНГЕЛ ПЕТРОВ)

Проф. д-р Ангел Петров е преподавател по методика на обучението по български език в СУ „Св. Климент Охридски“. Ръководител е на най- старата катедра по методика на филологически- те дисциплини в страната – Катедрата по ме-

Книжка 3
МОДАТА В ЕЗИКА

Мария Жерева

Книжка 2
100 ГОДИНИ ДРУЖЕСТВО НА БЪЛГАРИТЕ В УНГАРИЯ

През 2014 година Дружеството на българите в Унгария ще отбележи 100 години от своето основаване. Дружеството е една от най-старите неправи- телствени организации на българите зад граница. От всички националности, живеещи на територията на Унгария, българските градинари първи основават дружество, осъзнавайки, че само така могат да съхранят своите културни и духовни ценности . По повод на 100-годишнината в Унгария ще се поведе серия от прояви под патронажа на вицепрезидента на Репу

ЕЗИКЪТ КАТО КЛЮЧ КЪМ ДРУГИЯ

Д-р Наталия Няголова е лектор по български

Книжка 1
ЮБИЛЕЙНА НАУЧНА КОНФЕРЕНЦИЯ Полюси на критическата съдба (трета част)

ЮБИЛЕЙНА НАУЧНА КОНФЕРЕНЦИЯ, Полюси на критическата съдба (трета част

2013 година
Книжка 6
ПРЕДСТАВЯНЕ НА КНИГАТА НА АЛЕКСАНДЪР ЙОРДАНОВ „САМОТЕН И ДОСТОЕН. ПРОФ. Д-Р КОНСТАНТИН ГЪЛЪБОВ – ЖИВОТ, ТВОРЧЕСТВО, ИДЕИ“

(АЛЕКСАНДЪР ЙОРДАНОВ. САМОТЕН И ДОСТОЕН. ПРОФ. Д-Р КОНСТАНТИН ГЪЛЪБОВ – ЖИВОТ, ТВОРЧЕСТВО, ИДЕИ. СОФИЯ: ВЕК 21 ПРЕС, 416 С.)

Книжка 5
На вниманието на читателите на списание „Български език и литература“

Научно-методическото списание „Български език и литература“ към НИОН „Аз Буки“ съобщава на своите читатели, че стартира две нови рубрики:

ИНОВАТИВНИ НАСОКИ ЗА ИЗУЧАВАНЕ НА БЪЛГАРСКИ ЕЗИК КАТО ЧУЖД

(Хаджиева, Е., Р. Влахова, Н. Гарибова, Г. Дачева, А. Асенова, В. Шушлина, Й. Велкова. Разбирам и говоря. ИК „Гутенберг, София, 2012; Хаджиева, Е., М. Каменова, В. Шушлина, А. Асенова. Българ- ски език като чужд. За напред- нали В2, С1, С2. ИК „Гутенберг“, София, 2011; Хаджиева, Е., А. Асенова, Й. Велкова, В. Шушлина. Препъни-камъчетата в чуждо- езиковото обучение. Български език като чужд. ИК „Гутенберг“, София, 2013; Хаджиева, Е., А. Асенова, В. Шушлина, М. Ка- менова. Реч, етикет,

ДЕМОКРАТИЧНИТЕ ЗАЛОЗИ НА ОБУЧЕНИЕТО ПО ЕВРОПЕИСТИКА

(Рецензия на книга „Европеистика и европейски ценностни нагласи“ – съст. Владимир Атанасов, авт. Владимир Атанасов, Виктория Георгие- ва, Ингрид Шикова, Гергана Манева, Яни Милчаков, изд. Дамян Яков, София, 2013.)

Книжка 4
ТАЗИ КНИГА ТРЯБВА ДА СЕ ПРОЧЕТЕ!

(„Игри, актьори, роли в класната стая и в живота“. Юбилеен сборник с доклади от Националната конференция в чест на проф. д.п.н. Мария Герджикова. Съст. Адриана Симеонова–Дамя- нова. София: Булвест 2000, 2012 г.)

Книжка 3
СЪЗДАВАНЕТО И РАЗПРОСТРАНЕНИЕТО НА КИРИЛСКАТА АЗБУКА – ЗАЛОГ ЗА ДУХОВНА САМОСТОЯТЕЛНОСТ НА СЛАВЯНСКАТА КУЛТУРА В СРЕДНОВЕКОВНА ЕВРОПА

Здравка Владова–Момчева, В тази статия ще представя помагалото „Ме- тодически разработки по старобългарска литера- тура (В помощ на преподавателите и учениците от IX клас на българските училища в чужбина)“, което излезе от печат през 2012 г. по програмата на МОМН „Роден език и култура зад граница“. Настоящото помагало с методически разработки по старобългарска литература за IX клас се отнася до един наистина наболял проблем в обучението по този предмет в българските училища и тези в ч

Книжка 2
Книжка 1
МАЩАБНОСТ И НОВАТОРСТВО В ТРУД ПО ПРОБЛЕМИ НА ЕКОЛИНГВИСТИКАТА

(Ангелов, А. Еколингвистика или екология на застрашените езици и лингвистика на застрашените екосистеми. София, Международно социолингвистично дружество. 2012, 327 с.)

2012 година
Книжка 6
ЕЗИКОВА КАРТИНА НА СВЕТА НА БЪЛГАРИНА

(Марияна Витанова. Човек и свят. Лингвокултурологични проучвания. София. Изд. „Бул-Корени“, 2012, 207 стр. ISBN 978- 954-798-054-9)

Книжка 5
Книжка 4
Книжка 3
ЧЕТИРИНАДЕСЕТА НАЦИОНАЛНА НАУЧНА КОНФЕРЕНЦИЯ ЗА СТУДЕНТИ, ДОКТОРАНТИ И СРЕДНОШКОЛЦИ „СЛОВОТО – (НЕ)ВЪЗМОЖНАТА МИСИЯ“ Пловдив, 17 – 18 май 2012 г.

Словото може да създава и променя светогледи, да бъде пътеката в световъзприятието на личността. Словото може да бъде съзерцава- но и овладявано, да идва изплъзващо се и хитро да стои в далечината на своя примамлив хоризонт. Словото може да се показва и да се скри- ва, да озарява и заслепява. И ако следваме парадигмата „Словото може“, едва ли ще стигнем до изречението „Словото не може“. Словото е всичкоможещ феномен и превръща невъзможното във възможно с цялата палитра от конкре- тики и абс

Книжка 2
Уважаеми автори, сътрудници и читатели на „Български език и литература“, Вие сте ратници на единственото у нас специализирано научно-методическо списание, което повече от 50 години е загрижено за образователния процес по бъл- гарски език и литература. И в бъдеще в него ще се публикуват научни изследвания по съществени теми за учебната дисциплина български език и литература, както и по методологиче

Проф. дпн Маргарита Георгиева (главен редактор) – преподавател по методика на

ЯВЛЕНИЕ В БЪЛГАРИСТИЧНАТА И В МЕТОДИЧЕСКАТА НИ ЛИТЕРАТУРА

Мариана Георгиева През последните 20 години методиката на обучението по български език (МОБЕ) е поставена пред сериозни предизвикателства. Едно от тях е необходимостта непрекъснато да утвърждава своя самостоятелен статут сред другите гранични научни области като психолингвистиката, теорията на текста, социолингвистиката, лингвокултурологията, като едновремен- но с това отговоря на новите национални, европейски и световни реално- сти. Пример за отговор на това предизвикателство е нов

Книжка 1
ТВОРЕЦЪТ НА ХАРМОНИЯ ИЛИ КАК И ЗАЩО ПЕЯТ КОЛЕЛЕТАТА

Радосвет Коларов „Небесните движения... не са нищо друго освен непрекъсната песен на няколко гласа, долавяна не от ухото, а от интелекта, въобразена музика, която прокарва ориентировъчни знаци в неизмеримото течение на времето.“ Йоханес Кеплер Сали Яшар, прочутият майстор на каруци от Али Анифе, иска да направи себап, благодеяние за хората. Т

ИЗПОЛЗВАНЕ НА ИНТЕРАКТИВНИ ИГРИ В ОБУЧЕНИЕТО ПО БЪЛГАРСКИ ЕЗИК

Пенка Гарушева Създаването на траен интерес към обучението по български език, преодоляването на инертността на учениците и убеждаването им, че получаваните от тях знания са с практическа стойност, стават достижими, ако дидактическият процес се активизира и прагматизира и в него се внесе разнообразие. Това може да се постигне, като в син - хрон с традиционните се въвеждат и иновационни методи, похва

IN MEMORIAM

Йовка Тишева В края на миналата академична година се разделихме с проф. дфн Искра Лико-

ИСКРА ЛИКОМАНОВА

Барбара Рогалска На 6 юли 2011 г., след тежко боледуване почина Искра Ликоманова. В сухата биографична справка може да се прочете, че е била професор в Со-

ЦЕНЕН МЕТОДИЧЕСКИ ТРУД

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